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Uno sguardo sul ponte

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Uno sguardo sul ponte: SI o NO? - 24 Novembre 2025

AULA CANNIZZARO - UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA

Uno sguardo sul ponte

https://youtu.be/VmGAyG97nt0 

Uno sguardo sul Ponte: il dibattito tra favorevoli e contrari Il dibattito sul Ponte sullo Stretto di Messina rappresenta da decenni uno dei temi più divisivi e complessi del panorama italiano. L’evento organizzato dal Cortile dei Gentili ha visto la partecipazione di esperti, tecnici, rappresentanti della società civile e cittadini, che hanno portato punti di vista articolati e spesso contrastanti, offrendo una panoramica ricca e sfaccettata sulle ragioni del “sì” e del “no” al ponte. Introduzione: la storia di un’idea che divide Il dibattito si apre con un excursus storico: negli anni ’70, il progetto del ponte godeva di un consenso quasi unanime, in un contesto in cui le associazioni ambientaliste erano ancora poco presenti. Col tempo, però, la questione si è polarizzata, diventando terreno di scontro politico e sociale. I governi che si sono succeduti hanno alternato posizioni favorevoli e contrarie, generando incertezza e paralisi decisionale che hanno avuto ricadute pesanti sulla pianificazione urbanistica e sugli investimenti nella città di Messina. Le conseguenze dell’incertezza Uno dei temi centrali emersi è proprio l’incertezza: la mancanza di una decisione definitiva sul ponte ha bloccato progetti di sviluppo urbano, investimenti e la stessa redazione del piano regolatore della città. Le continue oscillazioni tra “si fa” e “non si fa” hanno impedito una visione chiara del futuro di Messina, scoraggiando imprenditori e cittadini e lasciando la città in uno stato di confusione urbanistica e di immobilismo. Le posizioni dei due schieramenti Il dibattito si è poi articolato sulle posizioni dei due principali schieramenti: • I favorevoli al ponte sottolineano la necessità di inserire l’opera in una visione europea e mediterranea, evidenziando come l’Italia, e in particolare il Sud, rischino di restare ai margini dei grandi corridoi infrastrutturali europei. Secondo questa visione, il ponte potrebbe rappresentare un volano di sviluppo, favorendo la creazione di una città metropolitana dello Stretto e integrando la Sicilia nei flussi commerciali internazionali. Tuttavia, anche tra i favorevoli emerge la richiesta di un progetto più solido, innovativo e realmente funzionale, che tenga conto delle evoluzioni tecnologiche e delle reali necessità del territorio. • I contrari al ponte portano argomentazioni di tipo ambientale, tecnico, economico e sociale. Viene sottolineato il rischio di devastazione del territorio, la presenza di vincoli paesaggistici e ambientali, le incertezze sulla fattibilità tecnica (soprattutto in relazione alla sismicità dell’area e alla presenza di faglie), la mancanza di un computo metrico dettagliato e la scarsa trasparenza delle procedure. Si evidenzia inoltre come le alternative di miglioramento dell’attraversamento dinamico dello Stretto, meno impattanti e più economiche, siano state poco considerate o abbandonate. Le criticità tecniche e procedurali Molti interventi hanno posto l’accento sulle criticità tecniche del progetto attuale: la lunghezza della campata unica, mai sperimentata altrove per il passaggio di treni ad alta capacità; la mancanza di studi geologici definitivi sulla faglia dello Stretto; la pressione politica che ha accelerato i tempi a scapito della qualità progettuale; la mancanza di un parere terzo da parte di organi come il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Si è inoltre discusso della recente bocciatura della Corte dei Conti e delle procedure legislative che consentirebbero di avviare i lavori “per lotti”, con il rischio di danni irreversibili in caso di stop successivo. Le alternative e le proposte Diversi relatori hanno sottolineato la necessità di valutare alternative progettuali: tunnel subalvei, ponti a più campate, miglioramento delle infrastrutture esistenti (come traghetti e stazioni ferroviarie), investimenti nei porti e nella logistica. È stata proposta l’idea di un concorso internazionale che metta a confronto le migliori soluzioni tecniche, coinvolgendo esperti di livello mondiale e garantendo trasparenza e partecipazione. Il ruolo della politica e della società Un tema trasversale è il ruolo della politica, spesso percepita come troppo invasiva e poco attenta alle reali esigenze del territorio. Molti interventi hanno auspicato che decisioni di tale portata vengano affidate a tecnici indipendenti, liberi da pressioni e condizionamenti. Al tempo stesso, si è sottolineata la necessità di un maggiore coinvolgimento della società civile e delle comunità locali, affinché le scelte siano realmente condivise e rispondano ai bisogni concreti dei cittadini. Conclusioni Il dibattito si è concluso con una constatazione condivisa: il progetto attuale del ponte non è all’altezza delle sfide poste dal territorio e dal contesto europeo. La richiesta unanime è quella di fermarsi, riflettere e ripartire da una progettazione seria, trasparente e partecipata, che metta al centro il futuro della città di Messina e dell’intero Mezzogiorno.

Presentazione libro Andrea Piraino

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Presentazione libro Andrea Piraino

Quale futuro per il regionalismo siciliano - Associazione Europa Mediterraneo - Messina, 14/11/2025

Quale futuro per il regionalismo siciliano

https://youtu.be/Nuh5Wfbm1BA

Presentazione del libro di Andrea Piraino, "L'altro regionalismo: Per un'autonomia comunitaria", Donzelli Editore, 2025, pp. 248 ISBN: 9788855227452

Un dibattito sul futuro del regionalismo italiano La presentazione del libro di Andrea Piraino ha riunito a Messina numerosi relatori di spicco, provenienti dal mondo accademico, politico e giornalistico, per riflettere sul tema dell’autonomia regionale e sulle prospettive di un nuovo modello di regionalismo, quello “comunitario”. Saluti e apertura: il valore della riflessione L’evento si è aperto con i saluti della direttrice della terza classe dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti, che ha sottolineato l’importanza di interrogarsi sul regionalismo siciliano, a quasi ottant’anni dalla nascita dello statuto speciale. Ha evidenziato come il progetto originario di autonomia sia oggi chiamato a essere ripensato, alla luce delle sfide contemporanee come la transizione ecologica, la coesione territoriale e la digitalizzazione. Il libro di Piraino: una proposta di autonomia comunitaria Il libro di Andrea Piraino è stato presentato come un invito a superare il regionalismo chiuso e difensivo, per abbracciare una visione di autonomia solidale e partecipata, capace di generare cooperazione tra territori e coinvolgimento dei cittadini. L’autonomia comunitaria proposta da Piraino si contrappone a quella rivendicativa e privilegiante, puntando invece su responsabilità, solidarietà e pluralità delle appartenenze. Critiche al regionalismo attuale e la necessità di riforma Diversi relatori hanno evidenziato le criticità del regionalismo italiano, sottolineando come le regioni siano diventate spesso luoghi di degenerazione democratica e di clientelismo, incapaci di rispondere efficacemente alle esigenze dei cittadini. È stato citato il recente dibattito sull’autonomia differenziata, che rischia di accentuare le disuguaglianze territoriali e di frammentare i diritti sociali tra Nord e Sud. La proposta delle macroregioni Un tema centrale del dibattito è stato quello delle macroregioni, viste come possibile soluzione per superare i limiti dell’attuale assetto regionale. Le macroregioni, secondo Piraino e altri relatori, potrebbero favorire economie di scala, maggiore capacità di attrarre investimenti, rafforzamento delle reti infrastrutturali e una più efficace cooperazione interregionale, in linea con le politiche europee di coesione territoriale. Il ruolo delle città e della pianificazione territoriale La professoressa Moraci ha portato una prospettiva urbanistica, sottolineando come la pianificazione territoriale sia stata ostacolata da una visione troppo amministrativa dei confini regionali. Ha evidenziato la necessità di pensare a sistemi di relazioni e reti, piuttosto che a confini rigidi, e di valorizzare il ruolo delle città come nodi fondamentali per la qualità della vita e la democrazia urbana. Le sfide globali e il Mediterraneo Il dibattito ha toccato anche le grandi trasformazioni geopolitiche che coinvolgono il Mediterraneo, oggi teatro di conflitti e competizioni globali. È stato sottolineato come l’Italia, e in particolare la Sicilia, debba ripensare il proprio ruolo strategico, sfruttando le opportunità offerte dalle nuove reti energetiche e digitali. Conclusioni e prospettive In chiusura, Andrea Piraino ha ribadito che il macroregionalismo non è una semplice alternativa tecnica, ma una prospettiva costituzionale e politica che può offrire una risposta concreta alla crisi del regionalismo italiano. La sua proposta mira a costruire una comunità di territori solidali, capaci di cooperare e di affrontare insieme le sfide del futuro. In sintesi, la presentazione del libro ha rappresentato un momento di confronto ricco e articolato, in cui sono emerse sia le criticità dell’attuale sistema regionale sia le potenzialità di una riforma orientata all’autonomia comunitaria e alla costituzione di macroregioni. Un dibattito che invita a ripensare il regionalismo italiano in chiave europea, solidale e partecipativa.

Il ponte che verra

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IL PONTE CHE VERRA'

 

Alternativa al Ponte, Sala stampa di Montecitorio, Roma 18 novembre 2025

VIDEO REGISTRAZIONE DELL'EVENTO

Il ponte che verrà, evento promosso dall'Associazione Europa Mediterraneo, Roma 18 novembre 2025

 

Il progetto Ponte sullo Stretto, alla luce degli ultimi accadimenti, suggerisce di approfondire i punti di criticità e le opzioni per rafforzare l'impegno, nella prospettiva della realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. Con l'intento di essere propositivi, l'Associazione Europa Mediterraneo ha promosso l'incontro che si è tenuto il 18 novembre 2025 ore 13:00 a Roma presso la Sala stampa di Montecitorio. 

Rassegna stampa

Ponte sullo Stretto, l’incontro a Montecitorio https://www.lecodelsud.it/ponte-sullo...

Ponte sullo Stretto di Messina, Faraone: “La realizzazione a rischio per l’arroganza di Salvini” https://qds.it/ponte-sullo-stretto-me...

Roma - Il Ponte che verrà - Conferenza stampa di Davide Faraone (18.11.25) https://www.dailymotion.com/video/x9u...

Roma - Il Ponte che verrà - Conferenza stampa di Davide Faraone (18.11.25)    • Roma - Il Ponte che verrà - Conferenza sta...  

Il progetto di attraversamento stabile dello Stretto di Messina https://www.francoangeli.it/riviste/a... https://www.francoangeli.it/rivista/g...

 

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