Presentazione libro Andrea Piraino
Quale futuro per il regionalismo siciliano - Associazione Europa Mediterraneo - Messina, 14/11/2025
Presentazione del libro di Andrea Piraino, "L'altro regionalismo: Per un'autonomia comunitaria", Donzelli Editore, 2025, pp. 248 ISBN: 9788855227452
Un dibattito sul futuro del regionalismo italiano La presentazione del libro di Andrea Piraino ha riunito a Messina numerosi relatori di spicco, provenienti dal mondo accademico, politico e giornalistico, per riflettere sul tema dell’autonomia regionale e sulle prospettive di un nuovo modello di regionalismo, quello “comunitario”. Saluti e apertura: il valore della riflessione L’evento si è aperto con i saluti della direttrice della terza classe dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti, che ha sottolineato l’importanza di interrogarsi sul regionalismo siciliano, a quasi ottant’anni dalla nascita dello statuto speciale. Ha evidenziato come il progetto originario di autonomia sia oggi chiamato a essere ripensato, alla luce delle sfide contemporanee come la transizione ecologica, la coesione territoriale e la digitalizzazione. Il libro di Piraino: una proposta di autonomia comunitaria Il libro di Andrea Piraino è stato presentato come un invito a superare il regionalismo chiuso e difensivo, per abbracciare una visione di autonomia solidale e partecipata, capace di generare cooperazione tra territori e coinvolgimento dei cittadini. L’autonomia comunitaria proposta da Piraino si contrappone a quella rivendicativa e privilegiante, puntando invece su responsabilità, solidarietà e pluralità delle appartenenze. Critiche al regionalismo attuale e la necessità di riforma Diversi relatori hanno evidenziato le criticità del regionalismo italiano, sottolineando come le regioni siano diventate spesso luoghi di degenerazione democratica e di clientelismo, incapaci di rispondere efficacemente alle esigenze dei cittadini. È stato citato il recente dibattito sull’autonomia differenziata, che rischia di accentuare le disuguaglianze territoriali e di frammentare i diritti sociali tra Nord e Sud. La proposta delle macroregioni Un tema centrale del dibattito è stato quello delle macroregioni, viste come possibile soluzione per superare i limiti dell’attuale assetto regionale. Le macroregioni, secondo Piraino e altri relatori, potrebbero favorire economie di scala, maggiore capacità di attrarre investimenti, rafforzamento delle reti infrastrutturali e una più efficace cooperazione interregionale, in linea con le politiche europee di coesione territoriale. Il ruolo delle città e della pianificazione territoriale La professoressa Moraci ha portato una prospettiva urbanistica, sottolineando come la pianificazione territoriale sia stata ostacolata da una visione troppo amministrativa dei confini regionali. Ha evidenziato la necessità di pensare a sistemi di relazioni e reti, piuttosto che a confini rigidi, e di valorizzare il ruolo delle città come nodi fondamentali per la qualità della vita e la democrazia urbana. Le sfide globali e il Mediterraneo Il dibattito ha toccato anche le grandi trasformazioni geopolitiche che coinvolgono il Mediterraneo, oggi teatro di conflitti e competizioni globali. È stato sottolineato come l’Italia, e in particolare la Sicilia, debba ripensare il proprio ruolo strategico, sfruttando le opportunità offerte dalle nuove reti energetiche e digitali. Conclusioni e prospettive In chiusura, Andrea Piraino ha ribadito che il macroregionalismo non è una semplice alternativa tecnica, ma una prospettiva costituzionale e politica che può offrire una risposta concreta alla crisi del regionalismo italiano. La sua proposta mira a costruire una comunità di territori solidali, capaci di cooperare e di affrontare insieme le sfide del futuro. In sintesi, la presentazione del libro ha rappresentato un momento di confronto ricco e articolato, in cui sono emerse sia le criticità dell’attuale sistema regionale sia le potenzialità di una riforma orientata all’autonomia comunitaria e alla costituzione di macroregioni. Un dibattito che invita a ripensare il regionalismo italiano in chiave europea, solidale e partecipativa.
